Primo giorno a spasso con la timidezza, forse l’attitudine di cui più ho bisogno per rimanere curiosa e gentile, quella timidezza che mi fa camminare piano mentre riesco a sorprendermi di colori profumi e rumori nuovi. L’impatto è stato esattamente quello che sto esternando passo dopo passo. Le persone qui sono delicate proprio come i sapori dei piatti che escono da quelle piccole cucine nascoste tra un tempio e un negozio di artigianato (mi regalo il beneficio del dubbio sull’autenticità della merce, poi “artigianato” mi sembra un compromesso che vada bene a tutti sopratutto ai delicati).Riesco a fermarmi davvero anche per 20 minuti ad osservare l’intorno, con una pazienza che non ha nemmeno mio padre (non è vero, lui ne ha di più). Non ho ancora pianificato cosa farò,sento tanti stimoli ed è ancora tutto molto caotico, mi auguro di riuscire a godere di questo caos così vuoto ancora per qualche giorno.Questi silenzi hanno così tanto da raccontarmi che potrei riempire pagine e telebianche di colori mai usati.Devo ammettere che sono stanchissima, ma credo sia una crisi di guarigione necessaria per affrontare questa avventura!A prestoTimidezza.
Never ending peace and Love – Day: 0
Riflessione PENSANDO AIRIFLESSI,RIFLETTEVO I PENSIERIRIFLESSI E HOPENSATO CHE SONO LORO AD AVERMITROVATA NELLO STESSO RIFLESSO DEI MIEI PENSIERI, COSÌ HO RIFLETTUTO E LASCIATO RIFLETTERE I MIEI STESSI PENSIERI RIFLESSI
As a child
As a child, my dad would put me to sleepwith a book of fairy tales and stories, every evening.Since then, I have never stopped writing in my diary,trying to capture, without holding back, moments, emotions, stories,through the enchantment of words:that intertwine and often get tangled among themselves,creating new meanings and more welcoming inner wo(r)lds.Those diaries still hold the magicwith which my dad would tell me stories each evening,and thanks to those words, I have learned to dream better.